Peptide di ricerca · MT-I
Melanotan I (MT-1) 10 mg
Melanotan I (afamelanotide) 10 mg in fiala liofilizzata con contesto MC1R basato sulle evidenze e chiara destinazione alla sola ricerca.


Peptide di ricerca · MT-I
Melanotan I (afamelanotide) 10 mg in fiala liofilizzata con contesto MC1R basato sulle evidenze e chiara destinazione alla sola ricerca.
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ricercatori soddisfatti
99,43%
Purezza media 2026
4,8 ★
ProvenExpert
99,43%
Purezza media 2026
4,8 ★
ProvenExpert
3.000+ ricercatori soddisfatti
Livello plasmatico allo stato stazionario dopo ~ 4 settimane con somministrazione settimanale.
Riferimenti scientifici
Dettagli ricerca
In questa pagina
Melanotan I (MT-1) da 10 mg è disponibile come materiale liofilizzato in flaconcino sigillato, singolarmente oppure in confezioni da due o tre flaconcini. Il contenuto di ogni flaconcino rimane di 10 mg: cambia il numero di unità acquistate. È una scelta per laboratori che studiano i ligandi melanocortinici e desiderano identificare con precisione il composto, la quantità e la forma del materiale prima di ordinare.
Nella letteratura, Melanotan I, MT-I, MT-1 e afamelanotide indicano la stessa identità peptidica. Compare anche il nome NDP-α-MSH, che richiama le due sostituzioni caratteristiche rispetto all’ormone α-MSH. Riconoscere questi nomi facilita il confronto tra pubblicazioni, schede del materiale e ordini di laboratorio, soprattutto quando uno studio utilizza la denominazione storica invece di afamelanotide.
Afamelanotide è un peptide lineare di 13 amminoacidi. La norleucina sostituisce la metionina in posizione 4 e la D-fenilalanina sostituisce la fenilalanina in posizione 7; da qui la denominazione [Nle4,D-Phe7]-α-MSH. Queste modifiche rendono il composto interessante per la ricerca sul rapporto tra struttura del ligando, attività biologica e degradazione enzimatica.
L’informazione ufficiale FDA sull’afamelanotide riporta la sequenza Ac-Ser-Tyr-Ser-Nle-Glu-His-(D)Phe-Arg-Trp-Gly-Lys-Pro-Val-NH2 e una massa molecolare della base libera di 1646,85 Da. Sono riferimenti utili per riconoscere la molecola nelle fonti. Scenesse, citato in quella documentazione, è una formulazione separata: un impianto da 16 mg a rilascio controllato, distinto dal flaconcino liofilizzato da 10 mg qui proposto.
Nello studio di Sawyer e colleghi del 1980, il materiale [Nle4,D-Phe7]-α-MSH mostrò un’attività biologica più intensa e prolungata nei saggi su pelle di rana e una resistenza alla degradazione da parte degli enzimi sierici. Nei modelli di melanoma murino, gli autori osservarono un aumento dell’attivazione dell’adenilato ciclasi e dell’attività della tirosinasi; nel saggio dell’adenilato ciclasi, la potenza risultò 26 volte quella dell’α-MSH. Il rapporto numerico si riferisce a quel preciso saggio.
Questi risultati spiegano il valore del composto come sonda molecolare nella ricerca sui recettori melanocortinici: permettono di collegare due modifiche della sequenza a risposte misurabili in sistemi sperimentali diversi. L’adenilato ciclasi e la tirosinasi rappresentano due letture distinte, rispettivamente legate alla segnalazione cellulare e a un enzima della via pigmentaria. Il modello impiegato è quindi parte essenziale del risultato, insieme al parametro osservato.
La documentazione ufficiale descrive afamelanotide come agonista dei recettori melanocortinici con legame prevalente a MC1R. Il confronto tra ligandi offre però un quadro più ampio: nello studio di Haskell-Luevano e colleghi del 1997, NDP-MSH lineare e MT-II ciclico furono esaminati su hMC1R, hMC3R, hMC4R e hMC5R. NDP-MSH mostrò un’affinità di legame maggiore di MT-II per hMC3R e hMC5R in quei sistemi recettoriali. La diversa struttura incide dunque sul confronto sperimentale, oltre alla denominazione commerciale.
Melanotan II è un altro analogo, di struttura ciclica; PT-141, noto come bremelanotide, è a sua volta un composto distinto. Le sigle MT-I e MT-II identificano sostanze differenti. Per acquistare il materiale corrispondente alla propria bibliografia, conviene verificare il nome completo: questa pagina riguarda esclusivamente Melanotan I, ossia afamelanotide.
Le confezioni multiple contengono flaconcini separati da 10 mg. Per scegliere, confronta il numero di unità richiesto dal progetto con il prezzo della confezione e quello per flaconcino mostrati nella selezione. Il numero nel carrello indica quante confezioni hai ordinato.
Conserva il nome del composto, il contenuto e le informazioni dell’etichetta insieme alla documentazione della fornitura; per la conservazione fai riferimento alle indicazioni del materiale ricevuto. Il prodotto è destinato esclusivamente alla ricerca di laboratorio, non all’uso umano o veterinario. Scegli la confezione e aggiungila al carrello; le condizioni dell’ordine sono nella pagina pagamento e spedizione.
NDP-α-MSH richiama le sostituzioni Nle4 e D-Phe7 nell’analogo dell’α-MSH. Afamelanotide, Melanotan I, MT-I e MT-1 sono nomi della stessa identità peptidica nel contesto di questo prodotto.
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Melanotan I (MT-1) da 10 mg è disponibile come materiale liofilizzato in flaconcino sigillato, singolarmente oppure in confezioni da due o tre flaconcini. Il contenuto di ogni flaconcino rimane di 10 mg: cambia il numero di unità acquistate. È una scelta per laboratori che studiano i ligandi melanocortinici e desiderano identificare con precisione il composto, la quantità e la forma del materiale prima di ordinare.
Nella letteratura, Melanotan I, MT-I, MT-1 e afamelanotide indicano la stessa identità peptidica. Compare anche il nome NDP-α-MSH, che richiama le due sostituzioni caratteristiche rispetto all’ormone α-MSH. Riconoscere questi nomi facilita il confronto tra pubblicazioni, schede del materiale e ordini di laboratorio, soprattutto quando uno studio utilizza la denominazione storica invece di afamelanotide.
Afamelanotide è un peptide lineare di 13 amminoacidi. La norleucina sostituisce la metionina in posizione 4 e la D-fenilalanina sostituisce la fenilalanina in posizione 7; da qui la denominazione [Nle4,D-Phe7]-α-MSH. Queste modifiche rendono il composto interessante per la ricerca sul rapporto tra struttura del ligando, attività biologica e degradazione enzimatica.
L’informazione ufficiale FDA sull’afamelanotide riporta la sequenza Ac-Ser-Tyr-Ser-Nle-Glu-His-(D)Phe-Arg-Trp-Gly-Lys-Pro-Val-NH2 e una massa molecolare della base libera di 1646,85 Da. Sono riferimenti utili per riconoscere la molecola nelle fonti. Scenesse, citato in quella documentazione, è una formulazione separata: un impianto da 16 mg a rilascio controllato, distinto dal flaconcino liofilizzato da 10 mg qui proposto.
Nello studio di Sawyer e colleghi del 1980, il materiale [Nle4,D-Phe7]-α-MSH mostrò un’attività biologica più intensa e prolungata nei saggi su pelle di rana e una resistenza alla degradazione da parte degli enzimi sierici. Nei modelli di melanoma murino, gli autori osservarono un aumento dell’attivazione dell’adenilato ciclasi e dell’attività della tirosinasi; nel saggio dell’adenilato ciclasi, la potenza risultò 26 volte quella dell’α-MSH. Il rapporto numerico si riferisce a quel preciso saggio.
Questi risultati spiegano il valore del composto come sonda molecolare nella ricerca sui recettori melanocortinici: permettono di collegare due modifiche della sequenza a risposte misurabili in sistemi sperimentali diversi. L’adenilato ciclasi e la tirosinasi rappresentano due letture distinte, rispettivamente legate alla segnalazione cellulare e a un enzima della via pigmentaria. Il modello impiegato è quindi parte essenziale del risultato, insieme al parametro osservato.
La documentazione ufficiale descrive afamelanotide come agonista dei recettori melanocortinici con legame prevalente a MC1R. Il confronto tra ligandi offre però un quadro più ampio: nello studio di Haskell-Luevano e colleghi del 1997, NDP-MSH lineare e MT-II ciclico furono esaminati su hMC1R, hMC3R, hMC4R e hMC5R. NDP-MSH mostrò un’affinità di legame maggiore di MT-II per hMC3R e hMC5R in quei sistemi recettoriali. La diversa struttura incide dunque sul confronto sperimentale, oltre alla denominazione commerciale.
Melanotan II è un altro analogo, di struttura ciclica; PT-141, noto come bremelanotide, è a sua volta un composto distinto. Le sigle MT-I e MT-II identificano sostanze differenti. Per acquistare il materiale corrispondente alla propria bibliografia, conviene verificare il nome completo: questa pagina riguarda esclusivamente Melanotan I, ossia afamelanotide.
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Conserva il nome del composto, il contenuto e le informazioni dell’etichetta insieme alla documentazione della fornitura; per la conservazione fai riferimento alle indicazioni del materiale ricevuto. Il prodotto è destinato esclusivamente alla ricerca di laboratorio, non all’uso umano o veterinario. Scegli la confezione e aggiungila al carrello; le condizioni dell’ordine sono nella pagina pagamento e spedizione.
NDP-α-MSH richiama le sostituzioni Nle4 e D-Phe7 nell’analogo dell’α-MSH. Afamelanotide, Melanotan I, MT-I e MT-1 sono nomi della stessa identità peptidica nel contesto di questo prodotto.